“Araba Fenice” di Katres è un album avvolgente, ricco di suggestioni, dove musica e parole sembrano quasi scontrarsi, come opposti destinati magicamente a venirsi incontro. Nove canzoni "di rinascita" prodotte da Daniele Sinigallia (e si sente), senza pecca alcuna, che confermano il talento di Teresa Capuano: “Ormai ho deciso”: carica di pathos e con un ritmica marziale: “Incasso ed ho le mani vuote e il cuore calpestato da te e il cuore calpestato da te”. “Sei”: “Tu sei di un altro pianeta” folk ballad con buone costruzioni armoniche e un ritornello non banale. “Bla bla bla”: incedere cantilenante e sinuoso che sfocia in un ritornello di sicuro impatto: “Vorrei poter cambiare il senso e le parole arrotolarle e srotolarle a mio piacere Ed essere felice in un giorno di sole Godermi un malumore solo perché fuori piove e non ho l’ombrello” “Araba Fenice”: con Dap, la titletrack è un brano decisamente toccante, con una buona coda strumentale: “quello che, temo non è c...
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