"Le avevo solo offerto una tazza di tè" - Richard Gadd. E' una storia vera. Cruda. Qualcuno può restarne turbato. Qualcuno (come noi) ne vede un'opportunità per sviscerare tutto il non politicamente corretto dell'animo umano, della più profonda intimità. In " Baby Reindeer" non si racconta solo di un caso, realmente accaduto al protagonista, ovvero all'attore Richard Gadd che ne ha scritto anche la sceneggiatura, per ovvi motivi, ma si rivela tutto il mondo celato dietro al rapporto di vittima e carnefice, al di là del sesso, in questo caso. Perchè qui la stalker è una donna - interpretata dalla magistrale Jessica Faye Gunning -, non un uomo. Le sopraffazioni, le pressioni psicologiche, le subisce un uomo, non una donna. Quello che può e che dovrebbe inquietare realmente, non sono tanto le scene crude di violenza sessuale che il protagonista subisce da quello che definisce il suo 'mentore' o i suoi viaggi tra i fumi della cocaina, quanto...
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