Ritorno assai gradito per una band storica, la “Paolino Paperino Band”, che riparte da questo “Porcellum” con estrema vivacità e lucida ironia che si trasforma facilmente e felicemente in un sano sberleffo, uno sguardo irriverente sui nostri tempi, che nasconde alla resa dei conti, tanta amarezza e forse finanche sfiducia, al di là delle apparenze, da una sinistra in mano ai radical chic che fanno quel che vogliono della cultura ridotta a merce o a pressapochismo a cominciare da “Giornalista”: ”Se ti senti di sinistra contatta un’analista se ti senti un’analista contatta un giornalista” martellante e ben centrata dal punto di vista testuale con un ottimo bridge finale “Seduti sul soggiorno sdraiati sul divano”, cresce il giornalista o ancora in “Anima del cazzo”:”Sono uno scrittore ma odio esser prolisso e non ci salto fuori con un mutuo a tasso fisso ma per fortuna Cuba è un paradiso socialista dove si può far festa e far vita da turista”, ritmiche in levare con la chitarra ...
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