"Un album "caldo" e ammaliante, trascinante e ipnotico, "una vera e propria discesa agli inferi" altamente godibile dove c'è una critica/ricerca sul divino a cominciare dalla splendida copertina che viene messa a ferro e a fuoco dalle chitarre selvaggie e sensuali di Viterbini e dalla ritmica incessante e mai doma di Petulicchio... noi abbiamo cercato così di riassumere per sommi capi questo "3", che per voi rappresenta una "svolta" data anche dal sound "live" e con pochissime sovraincisioni. Come nasce il tutto e se è giusto parlare di critica/ricerca verso il divino come concept dell'album... e se si cosa vi ha spinto in questa direzione? Sono "tre" domande in una a dirla tutta… ADRIANO: Il disco nasce dalla profonda nostra esigenza di trovare una formula che potesse funzionare allo stesso mondo sia su disco sia dal vivo, dato che proprio dal vivo abbiamo da sempre avuto un approccio libero con molto s...
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