Un'occasione mancata. Un'ottima idea iniziale non adeguatamente supportata nel corso della narrazione. Una prima parte corrosiva, ironica e intelligente che diverte con gusto e ferocia a cui segue uno sviluppo narrativo che purtroppo non mantiene le premesse iniziali fino in fondo, dove è la fluidità della storia a incepparsi più volte, fino al pasticciato finale. Quando la commedia lascia insomma il posto alla riflessione e il film vira "in profondità", verso i toni quasi del dramma, facendo venir fuori quello che sta dentro i protagonisti, oltre le loro maschere, il film e la sua tensione emotiva si perdono inesorabilmente. Detto questo Isabelle Huppert e Benoît Poelvoorde sono straordinari e i loro "duetti" rappresentano al meglio la cifra stilistica del film di Anne Fontaine, (scritto e sceneggiato insieme a Nicolas Mercier) che di par suo rilascia una regia classica ed efficace, così come la fotografia di Jean-Marc Fabre. Citazione di merito anche pe...
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