"Lo Stato Sociale" con "Amore, Lavoro e altri Miti da Sfatare" fa il giusto e per certi versi doveroso passo avanti in termini di novità che riguardano sostanzialmente il sound, la struttura di alcuni brani, mantenendo il proprio stile riconoscibile anche in essi, senza per niente sconfessare il passato. Non è tanto un tentativo di arrivare ancora a più persone, quanto quello di crescere come band e andare oltre, per evitare di ripetersi... ma giusto un po' appunto, non per mancanza di coraggio, ma di semplice logica. Ne viene fuori un album decisamente più vario dei precedenti, che immette nuovi colori e sfumature nella tavolozza della band che dimostra ancora una volta di essere decisamente sul pezzo in quanto ad argomenti trattati. Non è il disco della maturità che la band stessa sembra rifiutare a più riprese nei testi, una maturità decodificata da adulti che prendono in prestito la saggezza del passato che non ha più nulla a che fare coi tempi di oggi, è...
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