“Cercando quale sia lo scopo di ognuno...” Scorsese dirige una squadra di attori in stato di grazia (Asa Butterfield, Chloë Moretz, Ben Kingsley, Jude Law, Christopher Lee e Sacha Baron Cohen), al servizio di una vera e propria “macchina” narrativa, dove perdonateci i giochi di parole e le citazioni... "meccanismi rotti da aggiustare in un tempo incantato", rigorosamente “in un palazzo fatto di vetro”, automa e anima si incontrano, per amore del cinema e della vita, in quanto sogno. Del resto “che se il mondo è una grande macchina, io dovevo essere qui per un motivo” e ancor più vero, “nessuno aveva mai visto niente del genere prima.. prima dell’invenzione dei sogni”, come l’arrivo del treno in una stazione... è infatti una stazione ad accogliere il racconto, fra favola e magia, tempo e orologi, ma davvero non ci si può liberare dalla forza delle immagini per parlare di un film come questo, che ha uno sguardo puro e incontaminato, "come gli occhi di un bambino", ...
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