Gli sposalizi, gli sponzamenti, le rotaie di treni ormai solo immaginati, il “raglio alla luna”, la difesa di una terra troppo spesso dimenticata, la voglia di riscoprirla e di farla scoprire, il desiderio di svelare al mondo cosa si nasconde tra quelle colline, dove tra il paese dei Coppoloni e quello dell’Eco, risuona un soffio di vita, tutto ritorna in gioco e tutto sembra davvero ancora possibile. Chi c’è stato, lo sa: lo Sponz Fest è una magia capace di coinvolgere e travolgere, un flusso di inesauribile energia che dagli stretti vicoli di Calitri si espande nella Valle dell’Ofanto per un’intera settimana. La storia dello Sponz Fest è di per se un piccolo miracolo, nato per darsi un’occasione di fare “comunità”. Una comunità che l’ha vissuto come proprio. Partito come festa sui riti dello sposalizio, si è allargato ai temi dell’unione, del rapporto con la terra, dell’incontro con altre culture. Ogni volta è stata una sfida nella quale si è alzata un po’ più in alto l’ast...
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