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Visualizzazione dei post da maggio 24, 2012

La vittoria stra annunciata di Giulia

Permetteteci una digressione, una decisa virata sulle altre amenità necessarie, stavolta di casa nostra, ovvero l'elezione a sindaco di Marsala di Giulia Adamo, pardon, di Giulia. Non vuol essere il nostro un articolo politico fra virgolette, ci mancherebbe, piuttosto un'analisi assolutamente pseudo seria dell'iconografia del personaggio in se. A rigor di metafora, come una vera rock star che torna live nei luoghi della sua infanzia, Giulia si è subito ad inizio concerto buttata tra la gente manco fosse Iggy Pop, continuando a cantare a squarciagola trasportata e incitata dalla folla e una volta risalita sul palco, stanca e quasi senza voce non ha lesinato i bis dei suoi grandi successi, ha lasciato che il pubblico cantasse con lei... ci sono gli ottantamila di San Siro e ci sono anche i ventimila di Marsala e chi se ne frega se alla fine il primo partito marsalese è quello rappresentato dagli astenuti,  del resto evidentemente l'Ombra lunga non era, passava ...

La teoria dei colori - Cesare Cremonini

Più asciutto e misurato del solito, specie nell’interpretazione vocale, Cremonini rilascia il suo lavoro sicuramente più maturo e coeso, che tralasciando qualche episodio poco memorabile, è da ascrivere a una sua crescita ormai definitivamente compiuta. Stiamo ben intesi parlando di pop e ci muoviamo in territori mainstream per eccellenza eppure la qualità di questo lavoro è francamente innegabile, una finestra sugli anni sessanta, col gusto tipicamente inglese, senza dimenticare la lezione italiana di quel periodo. Arrangiamenti di classe e quasi mai banali, aperture melodiche a tutto spiano, testi che visto il contesto, non dispiacciono di certo, Cremonini manda alle stampe il suo ennesimo tentativo di coniugare la canzone pop d’antonomasia (Beatles), con il primissimo cantautorato italiano, stavolta cercando finalmente di dare una misura al tutto e in primis al suo ego... ci riesce decisamente e per lunghi tratti e se un giorno decidesse di far convogliare nei testi, anel...

Mortepolitana - Io?Drama

Con Mortepolitana tornano gli Io?Drama, con un lavoro istintivo e necessario per una fotografia istantanea dei tempi moderni. Tre inediti più la cover di Samarcanda, per un sound pastoso ed energico, che ha nel violino di Vito Gatto la sua particolarità, che trasuda speranza nonostante la realtà dei fatti ed esorta a continuare a credere in un possibile cambiamento. Per far questo i nostri mischiano folk, rock, punk e pop a liriche disincantate e sincere e in più rileggono Samarcanda come meglio non si poteva. “L’amore ai tempi del precario”: ”oggi lascio il posto a una stagista dell’università” impianto folk di base, molto ricco strumentalmente, col violino in evidenza, che scandisce “il combat” finale, lucida e amara dissertazione sui nostri tempi: “ perchè quelli come noi non vinceranno mai e poi mai, perchè quelli come noi in fondo non hanno perso mai, amore mio lo sai che il mondo è piccolo  se piccolo lo vuoi...” “Il mio profilo”: “... è differente”, con pi...