Permetteteci una digressione, una decisa virata sulle altre amenità necessarie, stavolta di casa nostra, ovvero l'elezione a sindaco di Marsala di Giulia Adamo, pardon, di Giulia. Non vuol essere il nostro un articolo politico fra virgolette, ci mancherebbe, piuttosto un'analisi assolutamente pseudo seria dell'iconografia del personaggio in se. A rigor di metafora, come una vera rock star che torna live nei luoghi della sua infanzia, Giulia si è subito ad inizio concerto buttata tra la gente manco fosse Iggy Pop, continuando a cantare a squarciagola trasportata e incitata dalla folla e una volta risalita sul palco, stanca e quasi senza voce non ha lesinato i bis dei suoi grandi successi, ha lasciato che il pubblico cantasse con lei... ci sono gli ottantamila di San Siro e ci sono anche i ventimila di Marsala e chi se ne frega se alla fine il primo partito marsalese è quello rappresentato dagli astenuti, del resto evidentemente l'Ombra lunga non era, passava ...
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