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Visualizzazione dei post da gennaio 15, 2015

"Notturno Americano di Emidio Clementi"- A primavera esce l'album dello spettacolo tributo a Emanuel Carnevali

Uscirà questa primavera su Santeria di Audioglobe l’album Notturno Americano, tratto dallo spettacolo di Emidio Clementi (tributo ad Emanuel Carnevali) con Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi dei Giardini di Mirò. L’album sarà disponibile in anteprima agli spettacoli di febbraio. Ecco le nuove date: 16 Gen 2015 (ven) SALUZZO (Cuneo) - Caserma Mario Musso (organizzato da Circolo Ratatoj) – Piazza Montebello 1 17 Gen 2015 (sab) TORINO - Blah Blah - Via Po 21 08 Feb 2015 (dom) ROMA - Monk - Via Mirri 35 13 Feb 2015 (ven) REGGIO CALABRIA - Teatro Cilea (Globo Teatro Festival) - Corso Garibaldi 14 Feb 2015 (sab) LAMEZIA TERME (Catanzaro) - Off Officine Sonore - Piazza San Giovanni 25 27 Mar 2015 (ven) PARIGI - Ciao Gnari - 333 Rue Des Pyrenees 28 Mar 2015 (sab) BRUXELLES - Piola Libri - Rue Franklin 66/68

Gianni Maroccolo con Claudio Rocchi - Vdb23 / Nulla è andato perso

Se due veri e grandi artisti si incontrano/scontrano, “come fanno le stelle”, con la voglia di mettersi ancora in gioco, con tutte le loro differenze, stilistiche e storiche e vanno a fondersi magnificamente, in maniera assolutamente naturale, non può che nascere un capolavoro come “Vdb23/Nulla è andato perso”. Gianni Maroccolo e Claudio Rocchi “sono” due personaggi straordinari e fondamentali per la storia della musica italiana, che hanno dato tantissimo, eppure, “le nebulose ancora vanno a nozze con le supergiganti” e “la creazione” è perfetta, è un'opera, un figlio, un pianeta, un sogno che si realizza, perfettamente compiuto, trovando forza nelle proprie distanze, unendosi nel hic et nunc della bellezza suprema che si manifesta in uno sguardo repentino. E' qualcosa di sublime che questo sia annoverato come l'ultimo album di Claudio Rocchi, è fantastico che la nostra musica possa ancora contare su un Gianni Maroccolo, così in stato di grazia. “VDB23 Rmst”: “Perch...

Marco Mengoni - Parole in circolo

E' finalmente compiuto "inatteso" con queste "Parole in circolo" il processo di "confezionamento" di Marco Mengoni e il suo talento, che aveva dato segni di se nei primissimi episodi e si era manifestato in discrete percentuali nel precedente album, mettendo a fuoco finalmente una vocalità più centrata, meno ridondante, per un sound pop/rock di stampo anglosassone più definito, che non dispiacevano, anzi... per dire che da questo album ci aspettavamo decisamente tutt'altro. Evidentemente dai piani alti hanno detto stop e l'inquadramento è avvenuto repentino e deciso, nelle dieci tracce che compongono "Parole in circolo", dove gli aneliti rock del nostro sono morti e sepolti, così come il pop d'oltre manica e dove a farla da padrone è il tentativo di farlo assomigliare alle produzione pop nostrane che cercano di scopiazzare l'estero, perdendo qualunque pretesa di originalità, di una proposta che non ha comunque i testi di Ti...