“ Senza Eredità” ma con troppi ricordi da sviscerare per guardare il Moltheni di oggi e capire chi è. Il tempo è maturo e dopo 11 anni, 11 lunghi anni per cercare quella libertà di cui tanto si parla in questo lavoro - frammentati dall’introspezione in quanto Umberto Maria Giardini - finalmente è ritornata la punta di diamante della scena indipendente italiana. In questo album prodotto con Bruno Giordano per la Tempesta Dischi, il cantautore di “Splendore Terrore” racimola memorie di ragazzino, di giovane uomo, di amori appena sbocciati che donano quelle vibrazioni create dagli effetti e dall’inconfondibile voce suadente e stanca. Vibrazioni che recuperano anche il rapporto a volte complesso con il pop, il beat, attingendo a piene mani da un passato musicale più english , mettendo un po' da parte l’indie rock di cui è stato uno dei “padri fondatori” . A suonare nell’album anche Marco Marzo Maracas, Paolo Narduzzo, Massimo Roccaforte, Salvatore Russo, Egle ...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..