Dopo la parentesi Blume e l'esordio solista di due anni fa, ci si attendeva tantissimo da questo "Secondo volume - Poveri Cristi", di Dario Brunori e soci e la risposta della Brunori S.A.S non ha per niente deluso le aspettative, anzi... intatto lo stile, la malinconia dolce amara dei testi, l'ironia... è aumentata decisamente la rabbia, anche nelle soluzioni strumentali adottate, più intense e incisive, sostanzialmente anche più ricche e varie rispetto all'esordio, per un album coeso, profondo e compatto che non ha davvero punti deboli, che procede diritto, disincantato, lucido, poetico e attuale come non mai, che riscrive con gusto e classe la grande canzone d'autore italiana. La conferma insomma, di un talento purissimo: “Il giovane Mario”: rhodes e voce sporca che richiama inevitabilmente Rino Gaetano, per questa prima intensa traccia che racconta il quotidiano fallimento di un uomo, che non riesce nemmeno a suicidarsi: “...si indebitò fino ai capelli ...
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