Stella Burns aka Gianluca Maria Sorace, già voce e leader degli Hollowblue con questo “Stella Burns Loves you”, sforna un gioiellino intimista e ricco di fascino, 13 brani più due strumentali (ad aprire e chiudere l’album) che trasportano letteralmente altrove, coi loro suoni avvolgenti e intensi, intrisi dello scorrere del tempo… in tal senso si può parlare di “space ballad”, sospese e suggestive, grazie anche all'utilizzo di microfoni e tastiere vintage, effetti degli anni '50, '60 e '70, autoharp, ma anche banjo, mandolino, cigar box guitar e, ovviamente, la sua inseparabile Stella, una chitarrra americana della Harmony. A tal proposito grandissimo il lavoro fatto sugli arrangiamenti, fondamentale, che accentua il valore dei singoli brani, come in “Ordinary man”: dove gli interventi strumentali sono innestati con dovizia certosina e vanno a costituire di volta in volta un corpus unico e variegato sulla chitarra acustica portante e gli inserti di pianoforte e in...
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