Mai uguale a se stessa Maria Antonietta torna con “Sassi” e ammalia letteralmente con brani di classe cristallina, dal sound scarno ma ricercato e con parole semplici… come la verità che sta dietro l’angolo, che non possono non colpire. Non era facile ripetersi, Maria Antonietta non cambia, si evolve, nella maniera migliore e naturale possibile. Ci sarebbero tante cose da dire, come la citazione dell’Ecclesiaste della Bibbia che dà il titolo all’album e che è poi il ritornello di “Abbracci” o il ruolo dei fratelli Imparato, Giovanni e Marco, con quest'ultimo che ha curato gli arrangiamenti, perchè “Sassi” è fondamentalmente un album di sensazioni, che prende a pelle e riesce a farsi complice anzi la pretende questa complicità con l’ascoltatore, serve solo lasciarsi andare ed è li che scatta la magia: “Galassie”: “ tu che dici sono nella verità e ti riempi la bocca e parli d’amore come se fosse un insieme di parole e non una serie di atti uno dietro l’altro allineati” evocativ...
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