"Ruins of Memories" è un viaggio folk, country, ma anche pop, che racconta di Charlie. La cantante da Genova agli States, come Colombo, ha intrapreso un lungo cammino che qui vuole esternare. Lo fa con un bel disco, prodotto da Tristan Martinelli al GreenFogStudio con Mattia Cominotto (mix) e Justin Perkins (master), che esaltano sicuramente la vera natura dell'artista. Le chitarre irish, la dolcezza delle melodie, la meticolosa ricerca dei suoni puliti ma nello stesso tempo anche distorti, la delicatezza che crea questo l'ascolto di questo album è in alcuni casi un banjo e un bel vestito nei ranch d'America e un po' appoggiare la testa sul finestrino di un treno. La vita passa e restano ricordi, amori, emozioni vissute e da vivere. Nonostante si spiazzi da sonorità che richiamano i Beatles piuttosto che la musica leggera italiana anni '60, è un disco omogeneo e molto piacevole da ascoltare. L'unica pecca è quell'effetto che permane sul dis...
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