Ad appena un anno di distanza torna "Il maniscalco maldestro" con questo "... solo opere di bene", abbandonando le sperimentazioni elettroniche dell'ottimo "Ogni cosa al suo posto" per un sound più compatto e dal tiro più diretto, come a dire: niente fronzoli, si bada al sodo, tenendo salva l'eterogeneità della proposta in se, vera e propria cifra stilistica della band, ne escono fuori canzoni di ottima levatura, come da sempre del resto, dove ad emergere sono i canoni della forma canzone stavolta accettati maggiormente e fatti confluire nel ricco calderone dei nostri con efficacia, come filtrati, sottoposti alla cura... per certi versi possiamo riprendere un discorso che avevamo fatto in precedenza per i Marta sui Tubi... c'è un momento della propria vita artistica in cui non devi per forza "stupire" per rilasciare ottimi brani... Si chiami maturità o meno ha poca importanza, ci siamo persi "giocosamente" nelle devianze...
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