Dalla vittoria di X Factor nella prima edizione con gli Aram Quartet a quella da solista nel recentissimo Sanremo Giovani, Antonio Maggio arriva al suo primo album vero e proprio e delude abbastanza, rimanendo invischiato tra la ricerca del tormentone e aneliti d'autore, sembra quasi procedere a casaccio, tanto che in queste tracce pur assomigliandosi tra di loro, è la confusione, la mancanza di direzione a regnare incontrastata. Non mancano i brani dove il talento del nostro è ben espresso, Un'altra volta e Figli maschi e il brano "che ti fa svoltare", come la sanremese Mi servirebbe sapere... ma per il resto che sapeva cantare lo si sapeva benissimo e così anche brani di certo non eccelsi si salvano nel calderone della mediocrità, ma è davvero troppo poco per uno che vince sempre dove lo metti lo metti. "Nonostante Tutto": "io non voglio perderti voglio solo illudermi che va tutto bene" filastrocca vintage anni '80 melodicamente ...
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