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Visualizzazione dei post da ottobre 8, 2011

Canzoni della notte e della controra - Umberto Palazzo

Il ritorno, per giunta solista di un grande come Umberto Palazzo, ci fa enormemente piacere, perchè è (insieme a nostro giudizio ad Amerigo Verardi), uno degli artisti più sottovalutati del panorama indie italiano o perlomeno a nostro avviso, uno di quelli che non ha visto riconosciuta in toto la sua arte, che è permetteteci di sbilanciarci, classe pura e cristallina, in un paese come il nostro che vede e ribadiamo anche in ambito indie, esaltazioni di massa, per chicchessia, ci fa davvero incazzare che uno come Umberto Palazzo, sia stato in tutti questi anni, relegato ad una nicchia e stiamo ripeto parlando di musica indie, il che è tutto dire. Ma il nostro ha decisamente e non solo in senso metaforico, le cosiddette spalle larghe e coraggio da vendere, perchè coraggioso è il primo aggettivo che ci viene utile per descrivere questo lavoro, un lavoro pre-rock come lui stesso lo ha definito,  con il suggestivo apporto di Sandra Ippoliti ai cori, che prende ovviamente spunto ...

Colonna sonora originale - Dellera

Musicista di primo ordine, leggenda vuole che Roberto Dell’Era, ad una festa consegnò un suo demo nelle mani di Manuel Agnelli che poco dopo lo convocò per un provino.  Anno 2006, il nostro divenne così il bassista degli Afterhours dopo l’uscita dal gruppo di Andrea Viti. Registrato completamente in analogico tra l’Inghilterra, vera e propria sua patria adottiva e l’Italia con Tommaso Colliva, questa “Colonna sonora originale” a firma Dellera, è decisamente l’esordio che ci aspettavamo e le attese erano di certo alte, le premesse in effetti c’erano tutte e il nostro ha combinato sapientemente i suoni a lui cari, quelli inglesi specie degli anni 60 e 70, senza dimenticare la tradizione italiana sempre di quel periodo e di ovviamente aggiornare, rielaborare il tutto, rendendolo un corpus omogeneo, scarno, essenziale eppure assolutamente ricco di fascino tipicamente retrò, avanguardista a tratti, dove blues, psichedelica, folk si fondono amabilmente per un album per orecchie...