Il ritorno, per giunta solista di un grande come Umberto Palazzo, ci fa enormemente piacere, perchè è (insieme a nostro giudizio ad Amerigo Verardi), uno degli artisti più sottovalutati del panorama indie italiano o perlomeno a nostro avviso, uno di quelli che non ha visto riconosciuta in toto la sua arte, che è permetteteci di sbilanciarci, classe pura e cristallina, in un paese come il nostro che vede e ribadiamo anche in ambito indie, esaltazioni di massa, per chicchessia, ci fa davvero incazzare che uno come Umberto Palazzo, sia stato in tutti questi anni, relegato ad una nicchia e stiamo ripeto parlando di musica indie, il che è tutto dire. Ma il nostro ha decisamente e non solo in senso metaforico, le cosiddette spalle larghe e coraggio da vendere, perchè coraggioso è il primo aggettivo che ci viene utile per descrivere questo lavoro, un lavoro pre-rock come lui stesso lo ha definito, con il suggestivo apporto di Sandra Ippoliti ai cori, che prende ovviamente spunto ...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..