Remake o meno, "A Star is Born" di Bradley Cooper ha un serio problema di sceneggiatura, specie nella prima parte, che ne condiziona inevitabilmente il risultato finale. Non c'è alcun senso narrativo oltre che logico infatti sin dal primo incontro tra la star Jackson Maine e la talentuosa Ally . Perdonateci lo spoiler ma siamo costretti a riassumervi quanto meno l'inizio del film, che pressappoco è questo: Lui palesemente ubriaco chiede al suo autista di fermarsi in un bar, dove nota, impossibile non farlo, una donna che canta in mezzo a delle Drag Queen, i due si scambiano sorrisi nei camerini, poi c'è una mezza rissa dove lei si ferisce la mano, i due finiscono in un supermercato, lui cura il dolore di lei con dei piselli surgelati, fuori dal market lei gli canta una canzone che ha scritto da poco. In seguito, lui tiene un concerto e a sorpresa la manda a prendere dal suo autista, lei "Si licenzia", avete letto bene, e durante il concerto sale su...
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