"Nessuna opera d'arte vale una vita umana" Un furto ad un'asta, pianificato da tempo, un narratore che lavorando lì dentro si capisce dopo niente che è uno dei complici, ma qualcosa va storto, durante la rapina, il complice ha sottratto il quadro e si è preso una bella botta in testa tale da fargli perdere la memoria a breve termine... ovvero ha narrativamente e opportunamente dimenticato dove ha messo la tela rubata, la banda "tradita" cerca di aiutarlo a ritrovare la memoria grazie a sedute di ipnosi che via via si fanno sempre più particolari. Questa è la sinossi e questo è il film a ben vedere e gli snodi, le relazioni tra i personaggi, avvolti nel mistero, vengono dispiegati con cura e perizia, senza mancare d'intensità, sempre di un trhiller stiamo parlando, anche se a partire dal secondo tempo, la vicenda in se si avviluppa quasi su stessa, non tanto facendo confusione, tra lo stato di trance e quello reale, quanto per l'inverosimiglianza...
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