Gli Abulico tornano con il loro secondo album accantonando in primis l'inglese e con un approccio più riflessivo e solare... e partono anche discretamente bene in questo per loro nuovo inizio, le prime tre tracce infatti non dispiacciono di certo, pur non brillando in originalità, il discorso di approcciare "una matrice pop" riconoscibile da attaccare e rendere altro è interessante sicuramente, specie quando deflagra in territori post/rock. A partire dal quarto brano si intravede però qualche crepa che esplode letteralmente come un ritornello ben assestato (Colorare i miei pensieri) e da Il tempo e la scelta a Il Volo i nostri si perdono fra sonorità enfatiche e ammiccanti "quasi emo" e arrangiamenti più facili che nell'insieme tralasciando il testo de "Il volo" (che sfiora il ridicolo involontario o abbiamo capito male noi può anche essere) rimandano a un desiderio forse "commerciale" (che per carità) o di essere semplicemente più a...
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