Partiamo subito col dire che le critiche che questo nuovo capitolo del Teatro degli Orrori ha ricevuto da molte parti, ci appaiono in primis ingenerose, vista anche la “cifra” del gruppo in questione e l’importanza di questo progetto in se, ambizioso come non mai, per non parlare delle accuse di “commerciabilità”, cosa questa assolutamente falsa e ridicola, a tal punto che i nostri l'hanno messo in streaming su youtube... casomai fra virgolette era “A sangue freddo” sicuramente più immediato e accessibile. Si può dire semmai che forse 16 brani, sono troppi e qua e la, la sensazione del già sentito è dietro l’angolo, sia per le dinamiche musicali che per le melodie o il piglio dei vari reading di Capovilla... ma questo aspetto passa in secondo piano di fronte all’ambizione, come dicevamo poc’anzi,all'importanza della narrazione, di queste “Storie di immigrati” che compongono il “Mondo Nuovo”, che appare un disco sincero, toccante, attuale, urgente, che si fa abbondantemente pe...
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