Terzo album per Mannarino che mantiene temi e atmosfere dei lavori precedenti affinando il suo songwriter e confermando di fatto il suo talento, lavorando per sottrazione sugli arrangiamenti e con parole che lasciano il segno. "Al Monte" è un lavoro coeso, viscerale e poetico, che descrive una società irrimediabilmente malata ma che non dimentica la speranza attraverso metafore semplici e incisive, di arrivare appunto "Al Monte", un vero e proprio viaggio iniziatico. Un disco più riflessivo, meno urlato dei precedenti, ma che arriva con precisione alla testa perchè passa attraverso il cuore, perchè c'è pathos, lirismo, emozione ed è alla resa dei conti risulta essere il miglior album del nostro: "Malamor": "non piangerò più adesso che so fare il saluto militare, il verso del cinghiale" trascinante dal sapore popolare con archi e fiati a dividersi la scena in una vera e propria "giungla sonora" dove trova posto anche un delizios...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..