Luoghi comuni attraversando l’Italia da sud a nord col calcio come metafora dell’italiano medio che sa come arrangiarsi. Ovviamente non è così e Pio e Amedeo ne combinano di tutti i colori in questo “Amici come noi” poggiato su una trama esile e poco originale tra l’altro che strappa qualche sorriso solo a sprazzi. I due gestiscono a Foggia un’agenzia di pompe funebri “Hay l’Under” sui generis, con bare all’ultima moda: “La Barak Obama” per essere sempre abbronzati, “La bara trolley” per facilitare il trasporto e ancora bare dotate di videocitofono per morti apparenti o di macchina da caffè per allietare le visite dei parenti. Amedeo è il capitano di una una squadra di calcio locale e Pio deve sposarsi ma al suo addio al celibato gli viene mostrato un video nel quale la sua ragazza, Rosa, interpretata da Alessandra Mastronardi, ripresa solo di schiena col tatuaggio in evidenza, fa sesso con un altro uomo. Da qui in poi comincia il peregrinare dei nostri, da Foggia a Roma, da Roma a...
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