Non avevamo davvero bisogno di “Shadowhunters”, ennesima trasposizione televisiva della saga cartacea adolescenziale omonima di Cassandra Clare, che già di per se non è un capolavoro, in più sullo schermo diventa anche peggio. Considerando il fatto che i romanzi della Clare avevano già avuto un tentativo cinematografico (“Shadowhunter, città di ossa”), andato male, ora la Freeform (ex ABC Family), decide di produrre questa versione più diluita, ma sempre di pessima qualità. Diciamo le cose come stanno, “Shadowhunters” è uno dei telefilm più brutti dell'ultimo decennio, non solo sotto l'aspetto della regia, della sceneggiatura e della narrazione uniforme e senza balzi emotivi, ma soprattutto sotto l'aspetto attoriale, che, come abbiamo spesso detto specialmente per le serie tv, è fondamentale: bisogna riuscire ad azzeccare interpretazioni adeguate a dei personaggi che comunque dovremmo seguire per un bel po' di tempo. Se le interpretazioni risultano monocorde...