I Casablanca sono la nuova creatura di Max Zanotti che prosegue nel suo percorso artistico: romantico, dal cuore dark e con le chitarre elettriche sempre ben affilate senza distaccarsi di una virgola dalla melodia. Undici brani di pregevole fattura, cantati come si deve, arrangiati in modo semplice ma efficace. Qualche rima di troppo nei testi ma che non scadono mai nella banalità, anche nei concetti espressi, che narrano di"tradimenti" verso l'amore, se stessi e gli altri. Come L'Eroe Romantico cantato dalla Sintesi una quindicina di anni fa o come i Meganoidi di Dighe qualche anno addietro o come magari gli stessi Deasonika. Max e i Casablanca appaiono orgogliosamente demodè e non trascurano affatto l'elemento "pop", che poi in estrema sintesi significa "provare ad arrivare a un pubblico più ampio" che però ben si contrasta in maniera lapalissiana e sincera con la scelta stilistica della band di andare a ripescare i suoni che andavano di m...
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