Retrò e freschi, derivativi e originali, concisi e intensi, semplici e mai banali e ossimori apparenti a parte, c'è spazio per l'Inghilterra, gli anni '60, le filastrocche, il ballo, il beat, le ballad ma anche il reggae, il punk e tanto altro... il tutto riletto con arrangiamenti sempre vari e ben strutturati con soluzioni efficaci, per un immaginario poetico e surreale, bozzettistico e ricco di verve, seppur in un mood (sia testuale che musicale) tendenzialmente dai sapori nostalgici, agro dolci... e appiccicosi nel senso di appeal radiofonico. Un disco pop insomma di notevole impatto, un ottimo esordio per questa interessante band: "Dai graffiti del mercato comunale": "siamo brilli di freddo tedesco e il nostro amore è un serpente grasso" beat e irriverenza e la gioventù di Cecilia che vuol dare fuoco alla scuola: "scatteremo polaroid choc a tutti gli studenti morti nel falò" "Morte per colazione": "hai mina...
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