"Non era più in grado di deglutire ma la comunione per il diritto canonico era comunque valida" "Kreuzweg - Le stazioni delle fede" di Dietrich Brüggemann ha un non so che di surreale e grottesco nel rappresentare il fondamentalismo religioso che non può che affascinare, nel suo lento dipanarsi morboso e assurdo, rigido e schematico come un esercizio matematico svolto al punto giusto in ogni sua minima parte. Freddezza apparente e necessaria per una vera e propria Via Crucis, tredici stazioni (più una, finale a serrare le fila) dove la mdp rimane immobile, tranne che a metà film e appunto alla fine dove va a immortalare un cielo nebuloso, più esplicito di mille discorsi. Un film che procede a tesi... e a quadri che trova il suo ritmo interno felicemente, anche se non è facile soprattutto all'inizio immergersi nel mood della pellicola. Vediamo la giovane Maria, intorno a un tavolo, insieme ad altri aspiranti cresimanti, col prete che spiega l'importanza d...
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