“Gli scacchi non sono per bambine” Attirati dalle critiche positive e dal successo di pubblico della nuova miniserie Netflix dal titolo “La Regina degli Scacchi”, ci siamo inoltrati a guardarla con molte aspettative. Tratto dal romanzo omonimo del 1983 di Walter Tevis, il cui titolo originale in realtà è “ The Queen’s Gambit” , la serie ci racconta in 7 episodi da un’ora circa le (dis)avventure di Beth (Isla Johnston da bambina, Anya Taylor-Joy da grande), ragazzina prodigio che si affaccia al mondo degli scacchi il giorno in cui metterà piede in orfanotrofio dopo la morte della madre in seguito ad un incidente stradale. Lì, per punizione, di tanto in tanto le bimbe venivano mandate in cantina per pulire le spugne delle lavagne ed è proprio in quel luogo buio e desolato che Beth fa la conoscenza del custode, il signor Shaibel (Bill Camp), giocatore accanito e solitario di scacchi, che insegnerà alla bambina i segreti di questo gioco affascinante. Col tempo però, a ca...
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