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Visualizzazione dei post da novembre 12, 2025

Depookan "Sang et Cendre", la recensione

A trent’anni dal loro esordio, tornano i Depookan, formazione toscana fondata da Susy (Luana) Berni e Nicola Cavina, con un disco che è insieme rito, sogno e resurrezione sonora.  Il titolo, “Sang Et Cendre ” — sangue e cenere — dice già tutto: è un concept album che indaga le zone oscure dell’animo umano e il fragile confine tra distruzione e rinascita.  Un ritorno quindi mistico e inquieto di una band sospesa tra rito, mito e suono elettronico.  Il sound world del duo si muove in bilico tra ritualità arcaica e modernità elettronica, tra mitologia celtica e sperimentazioni rock, tra strumenti veri e timbri digitali volutamente imperfetti. È musica che evoca più che raccontare, che costruisce paesaggi interiori dove la voce di Susy Berni è guida e incantesimo. L’apertura con la title track “Sang Et Cendre ” - che prende in prestito il nome da una saga - è una discesa lenta e viscerale nell’abisso: cupa e malata, scava profonda sia vocalmente che musicalmente, mentre la s...

Compagnia Daltrocanto, “Come acqua di mare” la recensione

Da quasi vent’anni la Compagnia Daltrocanto racconta storie che profumano di terra e di mare, viaggiando attraverso la penisola e spesso oltre i suoi confini. La loro musica è un ponte tra passato e presente, un racconto collettivo che nasce dal Sud, dalla Terra delle radici, e ne porta con sé i suoni, le emozioni, le contraddizioni e l’umanità. Con  l'album “Come acqua di mare”, la band inaugura un nuovo capitolo della propria storia: un disco che sa di rinascita e rinnovamento, anche grazie a un parziale cambio di formazione che ha ridisegnato il sound e dato linfa nuova ai brani. Tra le collaborazioni spiccano Danilo Sacco e Clara Moroni, presenze che arricchiscono il progetto di sfumature diverse, senza snaturarne l’essenza popolare. La title track, “Come acqua di mare”, apre il disco con un passo deciso ma pieno di sentimento, tra violini e ritmiche popolari. Il testo racchiude l’anima del progetto: "E il tempo è come acqua di mare e noi siamo le impronte sulla sabbia,...