Tralasciando l’orrenda licenza poetica italica per un titolo tradotto in modo ignobile... ma evidentemente i geni del marketing avranno voluto dir la loro... "The Guard" è un film godibile, corrosivo, incisivo, non banale... una sorta di "black commedy western" calato in un poliziesco, dotato di una fotografia magistrale e di una regia che a tratti straccia applausi a scena aperta... la sceneggiatura purtroppo, d’altro canto nonostante la brevità del racconto, lascia qualche falla di troppo. Un’operazione riuscita dunque a metà, che si affida a un “genere” e da qui forse provengono le lacune del racconto, che ha un intrecciarsi convulso e sebbene voglia apparire lineare, finisce coll’impantanarsi o a non sviluppare bene i personaggi e le trama, anche se evidentemente punta tutto sulla verve del protagonista e il suo personaggio... Brendan Gleeson interpreta infatti un poliziotto che fa della solitudine la sua ragione di forza e che alla fine riesce a scongiurare...
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