Con i brividi lungo “la schiena” e gli applausi inevitabili per il grande Paolo Benvegnù si è conclusa la prima festa della Vigna Dischi, giovane etichetta siciliana che ha fatto sin dalla sua nascita ben parlare di se e lascia assolutamente sperare per il futuro, Pierpaolo Marino e Alì sono lì a dimostrarlo ed aprono la serata come meglio non potrebbero, con energia e intensità il primo (sua tra l'altro l'idea della “festa” dell'etichetta), in compagnia di Fabio Genco (Bananalonga)e di Dario Silvia, attingendo dal suo esordio, regalando un'inedito in apertura Bonsai e chiudendo con Piante Carnivore uno dei brani migliori di Otto brevi racconti, con il suo writing naif e poetico e un pizzico di timidezza ed emozione, il secondo, esegue la sua rivoluzione dal monolocale con Davide Iacono (Veivecura) e arriva eccome ai circa trecento accorsi, pop d'autore e coinvolgente... letteralmente "Armato fino ai denti". Nel mezzo c'è anche il temp...
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