Nuovo album per “Colapesce” che per questo “Infedele” passa tra le mani di “Iosonouncane” . Il risultato è un concentrato di pop d’alta scuola, mai fine a se stesso, che intreccia tradizione e non dimentica l’innovazione, per canzoni d’autore con la C maiuscola, che appaiono decisamente moderne, ma soprattutto ispirate, che sanno dove andare a parare, tra luoghi e suggestioni, mari, incanti e relazioni che sono onde che si aggrovigliano per vedere come andare avanti in maniera appunto "infedele" nel senso più puro di libertà: “Pantalica”: “la notte non mi aspetta si porta avanti il lavoro ne succhio un altra tetta e sullo sfondo un coro” Sorta di “ultimo Battisti” ma tra distorsioni e sfumature, viene anche in mente specie nella degna parte finale che è un mix tribale di percussioni che si immerge in sonorità noise, lo stesso Iosonouncane: “una ragazza mi ha amato ma in quel momento non c’ero regnavo tra le rovine per appagare il mio ego” uno degli apici dell’album....