"Raccontare il desiderio che ci rende vivi", dove "La giovinezza" non è nient'altro che uscire "dall'apatia" "- Alla mia età mettersi in forma è una perdita di tempo" porsi degli obiettivi, "desiderare" sempre e nuovamente, andare avanti, con forza e coraggio nonostante il dolore, il fallimento, nonostante la paura di non poter più tornare ai vertici di un tempo. Paolo Sorrentino mette insieme queste due chiavi di lettura, per regalarci "Youth, La Giovinezza", un film per molti aspetti più coeso e intenso de "La Grande Bellezza", forse ma anche senza se, anche più personale. Un direttore d'orchestra in pensione, che non ne vuol sapere di tornare a dirigere le sue "Canzoni semplici" neanche per la Regina d'Inghilterra, un grande regista in declino, che si sforza in tutti i modi di realizzare il suo testamento cinematografico, un attore che paga il successo da blockbuster avuto anni prim...