Tra la chiusura di un cerchio ideale e l’accanimento terapeutico sta Creed II, il secondo capitolo che vede alla regia stavolta Steven Caple Jr. e ancora protagonista il figlio di Apollo. Il Creed diretto da Ryan Coogler non aveva mancato di emozionare e di convincere anche i più scettici, grazie ai risvolti della trama che si inserivano perfettamente nei capisaldi della sceneggiatura. Qui invece per più di un verso si tratta di non “gettare la spugna” e vedere se la storia dello stallone italiano, del suo franchise possa ancora stringere i denti e andare avanti. La risposta è no. Perché sono pochissime le novità, sono identiche le dinamiche, che ricalcano Rocky (in questo caso il quarto) in tutto e per tutto. C’è tanto mestiere dietro, sinonimo di bravura, è innegabile infatti che siamo di fronte comunque a un film senza sbavature, solido, che procede verso i suoi obiettivi senza una pecca, ma il tutto profuma inevitabilmente di già visto e non basta per far di Creed...
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