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Sanremo: salgono a 22 i Big in gara. Un regolamento pasticciato


Salgono da 20 a 22 i Big in gara al prossimo Festival di Sanremo. A deciderlo, il direttore artistico e conduttore Carlo Conti che così ha modificato anche - ed ovviamente il regolamento. Ecco che così i Big non canteranno più in un'unica serata ma verranno divisi in due gruppi da 11 come prevedevano le vecchie formule. I primi 11 si esibiranno nel corso della prima serata di martedì 7 febbraio, gli altri 11 si esibiranno nella seconda, l'8. A votarli sarà la Sala Stampa e il televoto per il 50% a testa. Gli 8 cantanti in gara più votati poi accederanno alla serata di venerdì; gli "eliminati" invece, si scontreranno giovedì sera alle eliminatorie e due di questi sei saranno definitivamente eliminati, gli altri torneranno in gara. Il venerdì sanremese vedrà tutti i 20 Big ricantare. Questi verranno votati da una Giuria tecnica e da quella Demoscopica che entrambe avranno un peso del 30%, mentre il televoto avrà un peso del 40%. Le ultime 4 canzoni, in questa fase, andranno via e sabato 11 febbraio saranno solo 16 i Big a esibirsi la serata conclusiva. Quindi in totale, tra Campioni e Nuove Proposte ci saranno addirittura ben 30 canzoni in gara, 22 per i Big e 8 per i Giovani. Ci resta di attendere lunedì 12 dicembre, quando nel corso di Sarà Sanremo, su Rai Uno, verranno scelte le Nuove Proposte e verranno svelati i nomi dei Big in gara.
Sembra più un grande pasticcio che altro il prossimo 67° Festival di Sanremo, come l'attuale Governo. Non sappiamo quanta connessione ci sia tra i due, fatto sta che il cambio di regolamento così in corsa, non sembra tanto un "accontentare gli scontenti" quanto un "accontentare i discografici". Speriamo non sia così ma dai nomi che spunteranno definitivamente il 12 sera, scopriremo quanto questo sia vero. Ormai anche il Festival di Sanremo è invaso da "Campioni" che non sono più tali, ma più figli di Talent, Social, You Tube. Sono loro che vendono per cui l'industria discografica ci dà sempre più impasto questo tipo di sottocultura.





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