Passa ai contenuti principali

Giorgieness - Noianess





Indie Rock anni zero, con una voce espressiva e potente, quella di Giorgia D'Eraclea, ad ergersi su queste quattro tracce, che sono sicuramente piacevoli e ben fatte, quasi furbe, accattivanti. Manca un'originalità di fondo purtroppo alla proposta in se, frutto forse della sua brevissima durata, dove il tutto finisce con l'assomigliare ad altro. C'è in ogni caso, una buona cura dei dettagli e negli arrangiamenti, si avverte la voglia di mettere quel quid necessario a fare un passo avanti. Sono solo 4 brani in fondo e i mezzi per migliorare ci sono abbondantemente, basta staccarsi dai riferimenti più o meno nascosti:

"Sai parlare": tra parti elettriche e d'assalto e momenti più intimi e carichi di tensione, con belle armonie vocali: 
"se solo avessi guardato più a fondo, io di sicuro sarei rimasta zitta"

"Magari sta sera": "magari stasera ti chiamo ho visto che ho finito l'orgoglio" mood anni '60, fresco e sbarazzino con un buon testo e un crescendo "sospeso", con interessanti variazioni in fase d'arrangiamento, di contro richiama "stilisticamente" certi episodi di Maria Antonietta.

"Lampadari": da Maria Antonietta... a Vasco Brondi "con le farfalle che hai messo sotto vetro e nel tuo stomaco finiscono i tramonti"... con una buona dose di melodia e una confezione sicuramente più convenzionale e piacevole nell'insieme rispetto "alle Luci", ma "alle telefonate intercontinentali dallo stesso quartiere" per non citare altri passaggi del testo o della musica (nelle strofe in tal caso)... la sensazione di deja vu, ancor più che nella traccia precedente è sin troppo evidente... o semplicemente visto anche il titolo... è una sorta di dedica o c'è dell'altro ?!?!

"Brividi/Lividi": intensa e trascinante, ottimamente arrangiata fa il paio come costruzione con la prima traccia a giri più sostenuti e con meno concessioni melodiche: "guarda come siamo fragili... guardami".

Commenti

  1. Due contro-critiche, se mi è concesso.
    Maria Antonietta: con tutto il rispetto per lei (ossequi, se legge), ma credo che ancora non sia un'istituzione in ambito musicale da poter credere che ci sia qualcuno che si ispiri a lei... Mi spiego, dubito che ci sia un "genere Maria-Antonietta". Magari questi pezzi sono stati scritti ancor prima che M.A. si affacciasse sul panorama musicale italiano. Personalmente "Magari stasera" l'ho vista come un interessante viaggio nella psiche femminile di una ventenne.
    Vasco Brondi: non è una forzatura questo voler vedere una relazione tra dei lampadari e una luce? O il voler dare necessariamente una spiegazione ad una sintassi non consueta e a delle immagini figurate?
    Come per M.A. vale il discorso secondo cui... Ma con tanti artisti, spudoratamente più affermati, in ambito nazionale ed internazionale, e sicuramente più degni di citazioni/riferimenti/dediche/ispirazioni, perchè un gruppo esordiente dovrebbe trarre ispirazione da cantanti abbastanza marginali del panorama musicale italiano?

    Spero che i miei siano dubbi leciti.

    RispondiElimina
  2. Beh Maria Antonietta non è che sia nuovissima (Young Wrists) e non è di certo neanche "un genere", il brano ce l'ha solo ricordata un pò troppo o è semplicemente un'impressione che si va codificando dopo tot ascolti.. non è che la band ha tratto ispirazione da... per "lampadari", abbiamo scritto invece che secondo noi è addirittura una specie di dedica o altro, (è troppo palese a partire dal titolo e a proseguire col testo), per noi si intende:)
    Shake

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Zen Circus e il nuovo singolo "Un milione di anni", il video

Il nuovo singolo degli Zen Circus, accompagnato dal videoclip ufficiale, è "Un milione di anni" e segna il ritorno della band toscana. Si tratta del terzo estratto da “Il Male”, il loro prossimo attesissimo album, già in preorder , in uscita in formato digitale il 25 settembre e formato fisico il 26 settembre, per Carosello Records. GUARDA IL VIDEO: CREDITI Produced by A71 Studios  Directed by Asia J. Lanni x Mòndeis  Co-Director: Francesca Bani  DOP: Sergio Bagnoli  Camera Op: Francesco Mancusi  Edit: Asia J. Lanni  Color: Sergio Bagnoli  Thanks to Boris Pimenov, Sartoria Caronte  Photos by: Caroline Tideman, Alice Pedroletti, Ilaria Magliocchetti Lombi, Maria Radicchi, Annapaola Martin ecc. “Cosa potrebbero capire di noi gli archeologi di un futuro lontanissimo, scavando fino a trovare i nostri resti? Fra un milione di anni l’essere umano proverà ancora dolore? Esisteremo ancora? Sarà finita l’epoca manicheista del Bene contro il Male? Di que...