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Michele Bravi - A passi piccoli


"A passi piccoli" il giovanissimo Michele Bravi dopo aver sbaragliato la concorrenza nell'ultima edizione di "X Factor" non sembra proprio volerci andare e coadiuvato da un team che può schierare Michele Canova alla produzione e tra gli autori, tra gli altri: Tiziano Ferro, Giorgia, Tiromancino, Carboni, James Blunt...  vorremmo proprio vedere. Eppure il titolo non è un ossimoro a ben notare. Aria e Voce pulita, arrangiamenti semplici, brani diretti e piacevoli, il "Tesorino di Morgan" incarna alla perfezione la confezione pop italica che gli viene cucita addosso. Per diventare però un giorno "A passi piccoli" si intende, l'erede di Ferro, Ramazzotti e compagnia nazional-popolare, bisogna però che il nostro, riesca a tirar fuori la personalità, di metterci maggiormente del suo, di osare un minimo in fase di scrittura e arrangiamento (anche se non di suo pugno) o quanto meno vocalmente, per riuscire a conquistarsi la sua originalità. Staremo ovviamente ad "ascoltare", oggi, Michele Bravi canta in ogni caso canzoni di buona fattura e mestiere, che piacciono nel complesso, ma che... "finisce li". 
Del resto: "E' solo musica leggera, ma la dobbiamo cantare" diceva qualcuno: Si parte "In bilico": una sorta di autobiografia "In gara con le paure, un giorno vincerò", melodicamente ineccepibile, musicalmente si può accostare al Ramazzotti di qualche anno fa: "Sento tutti gli occhi su di me è una vertigine è un viaggio in costruzione certezze non ne ho" e si continua con "Un giorno in più": col pianoforte portante nella strofa e bei giochi di parole, con una decisa virata melodica nel ritornello, con un buon bridge trascinante: "Si ma quanto costa avere una risposta poi nella speranza che non sia la stessa, come una sorpresa che stupisce e poi ti spiazza, si ma quanto costa camminare ancora se non sai se è questa la strada giusta per avere ancora te". "Non aver paura mai":  cantilenante, dal ritmo incalzante: "Se arriverà il momento di cambiare lo capirai e lo capirò anche io ma non confondere spirito e cuore,sei unica e devi saperlo". "Un giorno più vero": morbida ballad ad ampio respiro melodico: "Perchè il prezzo di un sorriso non si può quantificare ed ogni tua lacrima disseta il mio mare". "Amarti da qui":  altra ariosa ballad, che ben si dipana nel ritornello:"Che male che fai che male che sei che male che fa è la solitudine amare chi non c'è, che male che fa amarti da qui, questa abitudine di amare chi non c'è".
La titletrack, "A passi piccoli": "Io spesso mi son perso anche in buona compagnia ma mi tremano le mani e questo è segno di energia" pop orecchiabile ma che manca di mordente, avendo minime variazioni. Mentre "Serendipity": continuando nel filone pop, risulta un brano fresco e gradevole. "La vita e la felicità": è puro Tiziano Ferro style, con tanto di accumulo di intensità che il nostro non sa dare come interpretazione, ma la struttura circolare del brano, lo rende memorabile dopo mezzo ascolto: "L'estate che non passera si troverà una soluzione, la vita e la felicità nessuna via, nessuna convinzione, qui mi troverai qualunque volta vorrai rivedermi per sognare se vorrai tornare io rimango qua... e qui a sognare mi ritroverai sotto il tuo passare"."Sotto una buona stella": sembra una dedica a una madre scomparsa, semplice e delicata: "Ora sei andata via senza dirmi perchè e con te se ne va e con te se ne va una parte di me". "Bene per sempre": venata di soul, piacevole, si sposa facilmente col brano precedente: "Anche se non ci sarò non preoccuparti perchè come un libro ti terrò tra le mie mani e sarai le mie pagine da rileggere anche se hai da fare oggi non te ne andare da me sei la luce che mai smetterà di trasformare i sogni in realtà, non cambiare mai". Chiude l'esordio di Michele Bravi: "Prima di dormire": sospesa e intensa, l'unica traccia scritta dal giovane e che fa ben sperare per il futuro:"Per amare a volte bisogna farsi odiare, silenzio continua pure a dormire che domani ci sveglieremo qui, pronti a ricostruire qui, quello che rimane di noi, di te, di me, domani aspettiamo un cambiamento che forse non arriverà mai e domani è già vicino, domani non è mai così lontano".

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