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Non Voglio che Clara - Resoconto Live Locomotiv Club - Bologna 6 marzo 2014



Un’ora e venti minuti di pura classe e non poteva essere altrimenti coi Non voglio che Clara, col talento che Fabio De Min si ritrova, ma anche di energia, trasmessa da una band affiatata e trascinante. La dimensione live è ideale per i brani più ritmati di “L’amore fin che dura” (che i nostri eseguono nella sua interezza) che acquisiscono ancor più potenza, ma è un discorso che si può tranquillamente estendere anche agli altri pezzi, che non perdono fascino di certo.


E’ l’ultimo splendido album come dicevamo a farla da padrone e dopo l’ottima apertura di “Nevica su quattro punto zero” che attinge a piene mani dal suo:”I diari miserabili di Samuel Geremia Hoogan”




“Le anitre, Le mogli, La sera, L’escamotage, Gli acrobati, Il complotto” stanno a rimarcare l’immediatezza, la forza d’impatto che i nostri hanno dal vivo.




Fabio parla poco ma quando lo fa non è di certo banale: “sarà capitato anche a voi di portare un cadavere nel portabagagli?” per presentare “Le bonne heure” o quando ricorda “Lo zio”, in maniera toccante, dicendo che il termine borderline è sin troppo abusato e denota l’incapacità nostra di riuscire a relazionarci con persone che fanno scelte di vita o tengono comportamenti non nella norma.




Resta da solo, per una versione da brividi de “L’estate”, uno dei vertici dell’esibizione insieme a “Le paure” e alla parte finale: “Questo è l’ultimo brano, qualcuno grida “Le guerre” ma Fabio procede spedito: “intendo dire che Il bis non c’è, non lo facciamo perché è una cosa senza senso, uno esce, aspetta , non sa cosa fare, magari alle volte non c’è neanche il camerino” il brano in questione è “La caccia”, Fabio canta gli ultimi versi a cappella: “Oggi che la distanza è un luogo sicuro e non c’è più nulla che ti faccia soffrire, approfittando di tutta questa felicità, ho deciso di morire” ipnotizzando il pubblico letteralmente… 



“Abbiamo cambiato idea, vi facciamo un altro brano” ed ecco arrivare una vigorosa versione di Cary Grent… e purtroppo stavolta è finita davvero... e “Gli anni dell’università,Porno, I piani per il sabato sera e… e tornando a casa, ci si accorge facilmente di quante grandi canzoni Fabio De Min ha scritto nel corso della sua carriera.


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