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Esce il 5 maggio "Habemus Baco" il nuovo ep dei Bachi da Pietra per festeggiare 10 anni di carriera



BACHI DA PIETRA "HABEMUS BACO"
05 maggio 2015 - LP White Vinyl Limited Edition / Digital - Wallace Records, Tannen, La Tempesta / Audioglobe

Era il 2005, sembra ieri, o forse un secolo fa.
I Bachi Da Pietra erano l'incontro quasi fortuito tra un Giovanni Succi che aveva da poco sciolto i Madrigali Magri e un Bruno Dorella alle prese con i primi OvO e Ronin. Dieci anni, cinque dischi, un live e due ep dopo, quel nome a cavallo tra entomologia e materia è uno dei più riconoscibili e stimati del panorama musicale italiano, dopo un percorso tortuoso, a lungo sotterraneo, imprevedibile ai più (ma non a loro), che dai sussurri e i silenzi di “Tornare Nella Terra” li ha portati alla graniticità epica di “Quintale”.
E per onorare questo traguardo i Bachi Da Pietra hanno confezionato “Habemus Baco”, un ep di tre pezzi in cui alla pietra aggiungono il metallo, sempre dediti alla loro missione, fossero davanti a quattro o a mille persone.
Perché i Bachi sono nati per spaccare pietre, e se una volta era un insinuarsi nelle fessure adesso è un trattamento alla dinamite, ma il risultato finale rimane lo stesso: “Habemus Baco” racconta questo, racconta di pietre polverizzate e di un destino ineluttabile, di un percorso che dura “Tutta La Vita”, e così sia.
E il nuovo metodo è documentato da “Amiamo La Guerra”, inno black metal che chiude il trittico e prende in prestito le parole di Giovanni Papini, che nel 1914 auspicava un conflitto di cui presto si sarebbe pentito.
È uno strano compleanno questo di “Habemus Baco”, e come in tutti i compleanni un brindisi è d'obbligo: per cui al vinile bianco in edizione limitata i Bachi Da Pietra hanno affiancato dieci bottiglie di Barolo del 2005, un vino pregiatissimo che metteranno all'asta.
Perché inutile girarci attorno, una celebrazione classica per questi primi dieci anni di vita dei Bachi Da Pietra sarebbe stata una cosa contro la natura stessa dei Bachi Da Pietra: Succi e Dorella sono così, questa è la vita che si sono scelti, fino al mio funerale, fino all'ultima pietra che sono qui per spaccare.

“Festeggiamo il nostro decennale e la festa è aperta a tutti. Ricapitoliamo in trenta secondi la nostra evoluzione e facciamo il punto della situazione ad oggi. Così nasce Habemus Baco: ammissione definitiva di lucida follia. Il microscopico ordigno interno, sicuramente guasto, che ci ha spinti avanti per dieci lunghi anni, mutazione dopo mutazione; e ne vuole ancora. A questo ci condanna l’istinto che ci salva. Il punto è presto fatto e il programma pure: siamo vermi spacca pietra, tutta la vita. Rock’n’roll.”

G. Succi

HABEMUS BACO

01. Habemus Baco
02. Tutta La Vita
03. Amiamo La Guerra

Bruno Dorella: habemus
Giovanni Succi: baco

Musica e testi di G. Succi, tranne “Amiamo La Guerra”, testo di A. Papini (1914).
Registrazione, mix e mastering di Giulio Ragno Favero, allo Studio Lignum di Villa del Conte (Padova), dicembre 2014 – gennaio 2015.

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