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20 anni senza Non è la Rai


20 anni fa, il 30 giugno 1995 finiva "Non è la Rai", storico programma dell'allora Fininvest - duramente criticato dalla gran parte dei bacchettoni dell'epoca - in cui centinaia di ragazzine tra i 14 e i 18 anni cantavano, ballavano, saltellavano e giocavano col pubblico da casa al ritmo di brani storici di Raffaella Carrà, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Rita Pavone e molti altri, guidate da uno dei più gettonati registi televisivi di allora: Gianni Boncompagni. 



Ultima puntata che, ricorderanno gli affezionati del programma, ha fatto versare lacrime a mai finire non solo sui volti delle ragazze presenti, ma anche sui fans del programma che erano davvero molti, registrò una media di oltre tre milioni e mezzo di telespettatori, cosa oggi praticamente impensabile. Il pomeriggio di Italia Uno non ha più avuto lo stesso successo come in quel periodo, basti pensare che gli album di "Non è la Rai" hanno venduto oltre 5 milioni di copie. Nei primi due anni la conduzione del programma fu affidata prima a Enrica Bonaccorti e poi a Paolo Bonolis, nel frattempo si teneva anche una versione estiva che si chiamava "Bulli e Pupe". 



A partire dalla terza edizione, la conduzione passò nelle mani di una delle ragazze e ad avere il ruolo fu Ambra Angiolini - che da sola ha venduto con i suoi primi due album oltre 2 milioni di copie - che in quegli anni divenne la sedicenne italiana più famosa e più invidiata. Per alcuni anni dopo la fine del programma, dopo la conduzione di un paio di altre trasmissioni flop, si ritirò dalle scene, per poi tornare come attrice nel film di Ferzan Ozpeteck "Saturno Contro" e da allora non s'è più fermata, diventando ad oggi a tutti gli effetti una delle attrici italiane più gettonate. Ma da quel programma non uscì solo Ambra, ma anche Lucia Ocone, Claudia Gerini, Nicole Grimaudo, Sabrina Impacciatore, Yvonne Sciò, Miriana Trevisan, Laura Freddi, Antonella Mosetti, Romina Mondello, Michela Andreozzi, Alessia Merz, Antonella Elia, Alessia Mancini, Cristina Quaranta, Pamela Petrarolo e tante altre. Ad oggi, a distanza di 20 anni, per festeggiare questo anniversario Gianni Boncompagni ed alcune ragazze di allora hanno pensato bene di creare un album celebrativo con tutti i brani mai pubblicati nei precedenti sei album usciti in quegli anni, che si intitolerà: "Affatto Deluse: che programma!", che prende il titolo dalla sigla della terza edizione che si contrapponeva alla canzone cantata da Vasco Rossi "Delusa", in cui il cantautore diceva: "Ti vesti sempre così anche in casa? Perché di spettatori lì non ce n'è. Eh, sì, papà è geloso e così non ti lascia uscire, però in televisione sì, chissà perché!". Anche Rewind, dovrebbe essere dedicata alle terribili ninfette come direbbe Isabella Santacroce. Ci metteranno la voce nel nuovo progetto: Pamela Petrarolo, Francesca Pettinelli ed Eleonora Cecere, le più intonate, insieme ad altre coriste professioniste che all'epoca cantavano i pezzi spesso sostituendo le vere voci delle ragazze in scena. Saranno 24 brani, per rievocare quegli anni. Il declino del programma inizia a sentirsi quando le ragazze "originali" cominciano ad abbandonare il programma, ciò accadrà soprattutto durante la quarta stagione, quando Boncompagni sceglie di inserire nello show circa un centinaio di nuove reclute super giovanissime -  e il pubblico cominciò ad allentare la presa, fu così che si decise di mettere una fine a "Non è la Rai" proprio alla fine di quella stagione televisiva, nel giugno 1995. Il programma l'anno successivo venne sostituito da "Generazione X" sempre condotto da Ambra, ma che non ebbe il successo sperato quindi venne cancellato dopo una sola edizione. 



Quello che conta rimarcare oggi, vent'anni dopo, è che Non è la Rai sia stato un vero e proprio talent ante litteram. Il merito di Gianni Boncompagni sta nel fatto di aver sublimato la celebre massima di Andy Wharol sui quindici minuti di gloria per la gente comune, puntando sulla ripetizione e sulla spontaneità genuina dei non professionisti oltre al lato più squisitamente ammiccante della faccenda, che richiama Lolita e La liceale. Non è la Rai anticipa così la logica che di li a qualche anno animerà Il Grande Fratello e può considerarsi l'antesignano di Saranno Famosi. Il programma di Maria De Filippi in quegli stessi anni, quando ancora si chiamava Amici ed era ancora una sorta di talking, dove i ragazzi si confrontavano sui problemi dell'adolescenza, proprio come nello spazio curato dall'Impacciatore a Non è la Rai, lanciò la meteora Alessandro Errico, che due sanremo e due album dopo fece perdere le sue tracce. La qualità delle canzoni rilasciate da Errico non era affatto disprezzabile, anzi, la deriva che è venuta dopo a colpi di televoto la fa inevitabilmente rimpiangere, in tutti i luoghi, in tutti i laghi...  

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