Verdena, Iosonouncane - Split



I Verdena e Iosonouncane insieme ovvero due artisti tra i più sperimentali di questi ultimi anni e quindi inevitabilmente affini, che reinterpretano gli uni i brani dell'altro e viceversa in uno split sicuramente interessante e da gustare a piene orecchie. Un'operazione per certi versi coraggiosa quanto paradossalmente attesa nei risultati, nel nome del talento più autentico che magari potrà portare in futuro a nuove e inedite collaborazioni e che porta i Verdena inevitabilmente a dare corpo, carne, sangue... alle storie di Jacopo che viceversa cerca di far emergere nelle strutture e armonie usate, il sotto testo della band, i primi con forza e urgenza, il secondo rallentando, cercando di far uscir fuori il non detto. E' lo split che ci aspettavamo insomma, intenso, forte, espressivo, da immergersi senza fiatare. Venendo ai singoli brani, "Tanca" rifatta dai Verdena, è ancor più marziale e sempre pronta a incendiarsi con un finale apparentemente rasserenante e riuscitissimo mentre in "Carne" la potenza della chitarra elettrica la fa da padrone mentre la melodia fa quasi a pugni amorevolmente con la ritmica incessante ma che si piega d'incanto a sapori nostalgici d'antan. "Identikit: rifatta da "Io sono un cane" è invece raggelata, dal cuore pulsante e ipnotico, ma è destinata ad aumentare di bit e distorsioni, coi cori angelici che vanno a contrastare mirabilmente e a far presagire stati d'estasi apparenti, prima di ripartire nelle timbriche oscure e avvolgenti e anche "Diluvio" viene riletta in questo mood da chiesa sconsacrata e anime perse. "Esperimento riuscito" per due grandi artisti che si incontrano. 

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