“Forma Mentis” il nuovo album di Umberto Maria Giardini è un mix di sonorità anni 90 che incontrano i 70, il tutto filtrato dalla sensibilità, dal gusto e dalla penna di Umberto. Da un lato le chitarre “sporche”, arrembanti, dall’altro quelle psichedeliche, avvolgenti, da una parte arrangiamenti scarni, diretti, dall’altra intuizioni e varianti ad arricchire il corpus in maniera sostanziale; mentre la penna del nostro, il suo stile nel mischiare alto e basso con maestria, rimangono unici. Forma Mentis vive di questi "incontri", che vanno decisamente a buon fine, raccontando lo sfacelo di questi tempi moderni, lottando contro questa decadenza civile, morale e sentimentale, con urgenza espressiva e vigore: “La tua conchiglia”: “prenditi cura delle mie mani prenditi cura della mia paura” atmosfera trasognante e improvvise scosse elettriche “Luce”: “No che non verro’ al mio funerale credo piangerei come il temporale” evocativa, psichedelica, come da titolo, un cercare ...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..