“Il fuoco in una stanza” è il nuovo album targato “The Zen Circus” che arriva a un anno e mezzo di distanza dall’ottimo “La terza guerra mondiale”. Troppo poco tempo. E non è a ben vedere la prima volta che la band soffre di “iperproduzione” (anche “Nati per subire” uscì poco dopo lo splendido “Andate tutti affanculo”). A rimetterci è inevitabilmente la qualità dei brani. Tredici. Troppi, anche in questo caso. In questo “Il fuoco in una stanza” Appino e soci poi si fanno anche prendere la mano da soluzioni orchestrali non sempre messe ben a fuoco, il più delle volte anzi, finiscono per soffocare i brani. Premesso questo, non mancano di certi episodi importanti e una manciata di canzoni lasciano decisamente il segno e la qualità complessiva non manca di certo, ed è da apprezzare il fatto che la band abbia per certi versi voglia di sperimentare e mettersi in gioco, ma stiamo parlando degli Zen Circus e non possiamo essere del tutto soddisfatti di canzoni che avevano forse semplicemen...
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