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Intervista con Marrone Quando Fugge




Partiamo inevitabilmente dai "nomi"... tuo e dell'album, converrai che "Marrone quando fugge" e "Pre Fagiolismo" siano alquanto bizzarri?


Per come la mia vita mi ha portato fino a qui è inevitabile portarsi appresso due nomi del genere. 
"Marrone" indica l'appartenenza alla terra, l'attaccamento alle radici famigliari e il legame con la Madre Terra.
"Quando fugge" mi riguarda, nella mia vita ho iniziato a fare strada da molto giovane e in qualunque posto mi sono trovato ho promesso di ricordarmi sempre da dove son venuto, chi sono e perché sono lì. 
"Il Pre-Fagiolismo" è un progetto di vita basato sulla riscoperta delle piccole cose, sull'abbandono delle ricchezze che ci sono state insegnate, per riscoprirne altre che non hanno nulla a che vedere con la materialità quotidiana. Un mondo che respira in tutta la sua complessità con il rispetto della semplicità.

 

A parte le curiosità... come nasce appunto l'album, come e quando "l'artista che non c'era" ha dato vita a un'opera così compiuta? (Senza tralasciare ovviamente anche il concorso "vinto") 

L'album nasce grazie all'abbandono della mia vita precedente, dove tutto era programmato. Un gran desiderio di scoprire la vita senza essere chiuso in un sistema morto e farsi voce nel capolavoro della propria vita. 
Zibba arriva nel momento giusto anche se per me inaspettato, proponendosi come produttore del progetto. La vincita del concorso una bella conferma sul lavoro svolto. Un'esperienza fantastica.

 "Un inno alla povertà quando la ricchezza sta altrove"  ci spieghi meglio questa frase che in un certo qual modo presenta l'album?

Fare della nostra situazione di disagio nel sistema attuale un punto di forza, ritrovando così il tempo di vivere con un'intelligenza aperta e sana. Iniziare a ricercare il proprio essere in armonia con la terra che ci ospita, riscoprendone i valori veri che di conseguenza contageranno il nostro vero Io.

 

Come hai/avete lavorato in sede d'arrangiamento? 

Tutto è partito dalla mia prima struttura, presentata ai musicisti per aggiungere colore ai brani.
In produzione le orecchie di Zibba e Stefano Cecchi, hanno concluso l'opera dando con rispettosissima malizia i loro consigli.

E magari... una parola, un aneddoto nel rapporto con Zibba, Stefano Cecchi e gli altri musicisti coinvolti...

Zibba ha fatto si che questo lavoro si concretizzasse. Ha scoperto le mie canzoni tra le mure del "Fagiolo", lì dove nasce il suo brano "Asti Est" di cui parla della casetta del bosco. Fa piacere sentire la voce di Eugenio Finardi cantare del mio piccolissimo mondo. 
Nella pre-produzione conosco Stefano Cecchi, il fonico del disco, con cui ho passato dei momenti di professionalità intelligente e bella collaborazione. 
Per quanto mi riguarda un gigante merito della riuscita del prodotto va a Cecchi e Zibba. 
I musicisti, i poeti, e i narratori che hanno collaborato, sono tutte persone che hanno una grande importanza nella mia vita presente e passata. Li amo tutti.

 

"Modestino" è ispirata alla vita di tuo nonno, ci racconti un po' come sono andate le cose in realtà?

La realtà è che avrei dovuto fare un album solo per lui, per raccontarvi tutto. Queste vicende sono una piccola parte degli avvenimenti accaduti, sono tutti veri. Ciò che è la totalità della sua vita, appartiene alle memorie dei suoi famigliari. 

 E quali sono gli "artisti" in generale, non solo musicali che ti hanno in qualche modo ispirato?

Nel panorama musicale, Sigur Ròs, Diamanda Galas, Carlo Actis Dato, Vinicio Capossela, Stefano Bollani, Daniele Silvestri. 
Nel panorama cinematografico, Coline Serreau, David Lynch, Alejandro Jodorowsky, Oliver Stone. 
Scrittori, Silvano Agosti, Henry Miller, George Gurdjieff, Helena Petrovna Blavatsky. 
Pittori: Salvador Dalì, René Magritte, Matteo Bisaccia, Mac. 

"Fango" esce quasi fuori dal mood dell'album, ci incuriosisce parecchio la nascita del brano...

Nasce pochi giorni prima di iniziare le registrazioni. L'ho fatto ascoltare a Zibba e Cecchi, gli è piaciuto tanto da impastarlo con le loro mani esperte.

 

Come vedi lo stato attuale della musica italiana, c'è qualcuno che ti piace o con cui ti senti affine?

Per fortuna l'arte emerge volentieri nei momenti di grande difficoltà. Mi sembra che ci sia un bel fermento in movimento, sempre più gente che scrive e che si avvicina alla musica. Attualmente non ho la possibilità di sentirmi affine con qualcuno, perché sto dedicando a me stesso tutto il tempo necessario per continuare a crescere nella musica suonando tantissimo e vagando nelle possibilità. In cerca di stimoli per poter continuare a scrivere. 

Eventuali progetti futuri e date live da segnalare per i nostri lettori..

Registrare il secondo disco, sfruttare il premio dell'"Artista che non c'era", girando fra i più bei locali d'Italia. Approfitto per invitarVi tutti il 2 di agosto ad Asti, presso la Corte del Palazzo Ottolenghi, per la presentazione del disco in collaborazione con tutti gli artisti che hanno lavorato per il disco. 

Un abbraccio a tutti
Marrone Quando Fugge

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