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Palkoscenico - Rockmatik




Gran bel disco questo Rockmatik dei partenopei Palkoscenico che tornano sulle scene a 4 anni di distanza da "Press Loud". 
Un lavoro ricco di suoni, melodie, parole importanti e dirette e tanto, tanto groove. LellTram e soci definiscono i campi della loro proposta di world music, su un impianto decisamente reggae, contaminandolo a più non posso, passando con nonchalance tra i generi, filtrando il tutto con una "sensibilità" elettronica che appare sempre assolutamente necessaria, mai mero accessorio di contorno, ma vera e propria cifra stilistica del mood della band.  "Almeno una volta" apre le danze "nonostante la solita crisi..." il brano  è anche il più leggero dell'intera raccolta, fresco e ironico nelle parole, è giocato su una strofa martellante che esplode in un ritornello che più pop non si può: "il destino ci sorprenderà this is the world this is the life", si passa poi all'ottima commistione di generi (reggae elettronica pop rock) di "Seguimi"con Marcello Coleman, che per certi aspetti ci fa venire in mente i Casino Royale... e si prosegue di gran carriera con la trascinante "Try" con Dean Bowman "cercando la rivoluzione" e l'ancor più incalzante e trascinante "Sometimes". Con"Destination" i ritmi calano, l'atmosfera è più diradata, da segnalare l' apertura alla melodia in minore nel ritornello evocativo e malinconico. "O suono de culture, (che ci fa tornare in mente i 99 Posse) "contro la discriminazione operata nei confronti di chi è sempre più debole" vive dell' ottimo contrasto tra strofa e ritornello con un testo ironico e lucido, dal potenziale radiofonico tra l'altro a nostro avviso notevole, con Righteousman eppure il primo singolo estratto è la successiva "Mi piace": "non credo a chi mi dice che io non sono alla moda io credo solo che la terra è rotonda, geometricamente perfetta" più morbida e avvolgente nella sua struttura. "Energia" siamo sempre in campo reggae con un bel ritornello ad ampio spettro melodico e un testo contro l'omologazione: "sono stufo di sentir dire che le ragazze vogliono fare le veline sono stufo di sentir dire che i ragazzi vogliono fare i calciatori". "Canzone semplice" è ska/elettro/rock ... semplice come l'amore cantato nel brano e mette voglia di ballare... con "Brucia" il mood si fa notturno "stanotte voglio stare a piedi nudi in città sento il suono lento del tempo". "Se tu credi" :"essere amici di un dio che accetti e rispetti il mio dio"i nostri si muovono su territori dub, piace la tonalità alzata che vale il ritornello... alla ricerca di "persone vere"... Chiude l'album: "Tutte le questioni": giocata sulla ripetizione:"non posso restare in silenzio a guardare tutte le questioni che mi passano davanti" è un'altra traccia ben contaminata, con un uso sapiente dell'elettronica a dimostrazione del discorso che facevamo all'inizio e ha un buon bridge finale, con ancora una volta Dean Bowman. 

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