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La peggior settimana della mia vita di Alessandro Genovesi



Tratto da un format televisivo della Bbc e portato di peso sullo schermo da un regista italiano alla sua opera prima, già autore per Salvatores (Happy Family), Alessandro Genovesi, “La peggior settimana della mia vita”, ha tutti i pregi e i difetti di un’operazione del genere: 
Ovvero fa ridere e anche molto puntando tutto su le gag esportate, ben preparate, calibrate la maggior parte... alcune telefonate, ma ci può stare... altre che sembrano un incrocio tra un cinepanettone e un Ti presento i miei, dalle quali anche qua volendo esser buoni, ne esce alla fin fine... ma sono e rimangono irrimediabilmente appunto sketch, legati tra di loro, da un soggetto più che una trama... ma quando si ha bisogno di una costruzione per così dire armonica, è comunque la storia a richiederlo... le carenze, ribadiamo inevitabili della sceneggiatura, escono fuori in tutte le sue magagne. 
Comunque tralasciando un’analisi critica vera e propria, per un film che vuole solo divertire e non ha pretese in qualche modo sociali, come molte commedie italiane dello scorso anno, è uno spettacolo piacevole e appunto senza impegno, è una sorta di film di natale riassumendo, girato da Brizzi per intenderci, guardando ovviamente a più alti esempi stranieri di comicità pura.
Semmai, soprattutto per quanto concerne gli specialisti del ruolo... Fabio De Luigi e Alessandro Siani non hanno di certo lo spessore del primo Jim Carrey o di Ben Stiller e perdono su tutta la linea, ma ribadiamo, ci può stare... di contro Monica Guerritore e Antonio Catania si confermano sui loro alti livelli e la Capotondi... fa la Capotondi... e se volete passare un’oretta e mezza in allegria... va decisamente bene così.

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