Passa ai contenuti principali

anche se è Amore non si vede di Ficarra e Picone




Cosa aspettarsi da un film di Ficarra e Picone se non ridere, ridere, ridere ancora... come cantava Vecchioni? I novelli Franco e Ciccio, ci riescono ancora una volta, con l’ennesima commedia degli equivoci che ha il suo apice soprattutto nella spassosissima prima parte, dove la loro comicità surreale e stralunata da il meglio, nella scena del compleanno a sorpresa e con la già memorabile scena dell’autobus che blocca il traffico, ad esempio delle loro potenzialità e a vademecum per il loro futuro artistico.
Poi succede che a bloccarsi inaspettatamente sia il film, in quanto motore comico e sulle note jovanottiane siamo pervasi da un alone quasi mucciniano, che spezza il ritmo e risulta decisamente fuori luogo, così appare infatti nel contesto ridanciano, questo cercare improvviso, serietà, malinconia, grandi domande...  
Il ritmo caro ai nostri per fortuna riprende e man mano che “i nodi della matassa di questa volta” vengono al pettine, si torna a ridere di gusto e sebbene che con meno vigore che nella prima parte, il finale che scatena la tenzone italo-americano, si rivela pienamente azzeccato.
Tirando le somme il film funziona per lunghi tratti, soprattutto quando la situazione comica e la vis del duo sono liberi di esprimersi, nonostante una regia di stampo televisivo ma questo era quasi inevitabile, visto anche la sceneggiatura... meno quando i nostri cercano in un certo qual modo “quasi di superarsi”, quando cioè “deragliano”, verso campi alle loro maschere poco congeniali, come certe scene da “commedia italiana recente”. 
A fare per così dire un salto qualitativo i nostri ci hanno sempre provato tra l’altro, ma con risultati decisamente migliori, specie nel 7 e l’8, dove il tutto riusciva a mantenere una certa credibilità.
A parer nostro invece che cercare il salto, “in cose che non sono nelle loro corde”, dovrebbero calcare la mano sull’aspetto surreale, “perchè se abbiamo capito finalmente il perchè in Italia c’è la farina 00, lo dobbiamo a loro”.

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Parenthood

Da 5 anni è una colonna portante del network NBC. "Parenthood" è basato sull'omonimo film di Ron Howard del 1989 ed è una classica saga familiare, che amalgama in maniera perfetta drama e comedy, riuscendo, e ultimamente accade di rado, a far sorridere e commuovere allo stesso tempo, il tutto grazie ad un funzionale cast. Tutti gli attori, dalla più piccola di appena 4 anni al più grande, il nonno Zeek, capostipite della famiglia, si sono immedesimati bene nella parte e sta proprio lì la forza di "Parenthood", che a ben vedere non è una novità, perché come tutti i comedy/drama non può avere chissà quante e quali stravolgenti innovazioni, ma malgrado tutto resta, senza alcun dubbio, una serie di altissimo livello, apprezzata molto dalla critica statunitense. La quinta stagione va in onda in questo periodo sulla NBC, e partirà sul canale Mediaset Premium Mya il prossimo 17 febbraio. La serie racconta le vicende della numerosa famiglia Braverman, che ...