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Hanno ucciso l'uomo ragno vent'anni dopo: riflessioni a margine



Non abbiamo parlato qualche mese fa dell'operazione lanciata da rockit, ovvero artisti indie coi Cani in prima fila a tributare un omaggio francamente non sempre all'altezza salvo qualche episodio a Max Pezzali, ma due parole, visto che comunque si tratta di una vera e propria uscita discografica le spendiamo per questa "celebrazione" di Hanno ucciso l'uomo ragno vent'anni dopo. 
Prima che qualcuno ce lo rammenti, lo sappiamo benissimo che non abbiamo neanche accennato alle celebrazioni dei decennali dei vari Baustelle, Perturbazione... e non parleremo neanche dei quindici dei Virginiana Miller a dirla tutta... per altro più affini sicuramente ai nostri gusti...  perchè la verità è che queste operazioni non ci piacciono, anzi le troviamo addirittura pretenziose, anche se come amanti della musica degli artisti citati non ci lamentiamo di certo e rispettiamo chiunque senta il bisogno di... fatto salvo questo presupposto e ritornando agli 883 è lampante che il disco in oggetto ha venduto, in un momento sicuramente diverso della discografia tantissime copie, è giusto celebrarlo o meno sapendo che il nostro a quanto pare mediti anche una simil operazione per Nord Sud Ovest Est? 
Misteri e gusti, pareri e sentimenti di ognuno che vanno dove gli pare, ma tant'è che qui Max Pezzali quanto meno, si circonda di svariati ospiti, tutti dal mondo hip hop, che diciamo subito aggiungono poco o niente alle canzoni di per se, Enrico Ruggeri aveva fatto una cosa del genere qualche tempo fa, dove i gruppi, decisamente indie, potevano attingere all'intero repertorio, il disco non se l'è filato nessuno con tanto di Ruggeri incredulo.... fermiamoci qua.
L'operazione amarcord in questo caso insomma vira decisamente su territori consoni sia alla natura commerciale dei brani, sia a un mondo affine per così dire, l'album in se, che non era un capolavoro vent'anni fa, ma uno spaccato generazionale e campione di vendite si, non si è trasformato, ma è rimasto intatto nella sua natura, con innesti e aggiunte simpatiche qua e la, che non apportano nulla ma rivendicano la sua modernità attuale... ma è una cosa ovvia, dove si ricordano più i messaggi tipo Fabri Fibra per intenderci o i Two Fingerz che citano gli Articolo 31... tralasciamo volutamente il singolo inedito, che menzioniamo solo per la riapparizione su videoclip di Mauro Repetto, novello John Titor... mai come in questo caso, l'uomo venuto dal futuro.

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