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Antonella Lo Coco - Geisha




E' importante avere il libretto dell'album o quanto meno reperire tutti i credits, per questo esordio sulla lunga distanza di Antonella Lo Coco, per riuscire a barcamenarsi tra cover ed originali, a volte si cade in inganno, nel senso che tutti i brani possono/sembrano ricordare qualcos'altro, è il limite di questo disco ma paradossalmente anche il suo pregio, infatti non c'è un brano che non resti in testa dopo un paio di ascolti al massimo. Il tutto è confezionato con cura certosina tra l'altro, Planet Funk, Max Casacci, Rudy Marra, Ermal Meta, Marco Baroni... non sono robetta e le canzoni scorrono bene una dietro l'altra in un compendio pop, rigorosamente elettronico, ora vintage ora più attuale, ma decisamente sempre ad alto potenziale radiofonico, non c'è un brano che non potrebbe essere un singolo e non c'è un brano (cover a parte, comunque riuscite) che non ricordi altro, ci ripetiamo, ma crediamo sia questa la fantomatica cifra stilistica di questo lavoro, che spinge inevitabilmente a confrontarsi coi ricordi, con gli ascolti passati... un senso di affezione che fa a pugni inevitabilmente con l'originalità in se della proposta... a partire da “Un mondo nuovo” che a noi ricorda la  "Madonna" della seconda metà degli anni '90, ma chissà quanti altri possono essere i riferimenti, orecchiabilissima e ci mancherebbe altro:  "quanti viaggi la mia mente criminale lucida" per proseguire con “Ti amavo per sempre” :"gli addii silenziosi sono i peggiori spariamoci parole come sassi" con tanto di atmosfere retrò nel ritornello e “Nuda pura vera”  colonna sonora del film “Ci vuole un gran fisico”... la sensazione del già sentito pervade..."sul mio corpo ho imparato a scrivere un tatuaggio è l'ortografia delle vita che mai più mi sfuggirà" e continua con “Via”: " se le guardi da lontano cambiano le cose basta fare un passo avanti e non capisci più" dal piglio incalzante nella strofa quasi alla Tiromancino,  peccato per il ritornello banale alquanto, “Solo quando piove” è la versione italiana di “Only happy when it rains” dei Garbage, credibile, anche per il gran testo: "cara infelicità sei qui con me"... “Un anno in un'ora”: "giornate senza pareti e mare di domenica ma cosa vuoi che sia un'ora di fronte a tutta la vita così un granello di sabbia nel deserto del Sahara" ... “Non avrò paura”: "sopravviverò perchè so che morirai per me" qui potrebbe anche starci un paragone inappropriato in quanto crediamo sia solo un'impressione data dal ritornello con l' Avril Lavigne degli esordi... “Alberi” un mood più sinuoso e intenso ma il ritornello ritorna agli standard per così dire "mentre tutto muore sto cosa sai per dire "... “Monsters” anni '80 piacevole.... “Come si fa": come Monsters, non dispiace... "io come fiore tu sole cerchi posto dentro me"...“Cuore scoppiato”, direttamente, da x factor, peccato per i troppi aggettivi dati al cuore in questione, ma è un buon brano, sicuramente ben costruito..." se dar retta all'amore"...“Missing”cover dell'omonimo brano degli Everything But The Girl è anche essa riuscita...“Geisha”cantando l'amore lesbo(?) "un mondo diverso dove il tempo non c'è più senza pudore entra in me" la titletrack è anche una delle migliori del lotto, per diversità, per costruzione, si staglia sul resto, anche a livello testuale.. invece"Astro": è la bonus track con Tommy Vee e Mauro Ferrucci a uso dance e non a torto, francamente prescindibile.

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